Archive | December 2014

Giorni dal #88 al #91: Sentimenti in subbuglio

Avete presente quella sensazione per cui non vedete l’ora che arrivi un determinato momento ma allo stesso tempo vorreste che non arrivasse mai, perché sapete che in quel preciso istante sarà tutto finito?

Esattamente ciò che provo adesso…

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Giorni dal #55 al #87: E intanto in Giappone…

…è arrivato l’autunno…

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…e anche il Natale (e con lui l’inverno)!

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Un’infelice panoramica dell’ingresso del dormitorio in cui vivo

Mi sono assentata dal blog per un po’, lo so e chiedo scusa; è stato davvero un periodaccio…

Ma gli esami di metà semestre sono finalmente andati (bene) e la certificazione linguistica pure (un po’ meno bene), così questa settimana per festeggiare ho deciso di concedermi un appuntamnento con il mio amico immaginario! È una brava persona: simpatico, per niente invadente, gli piacciono le stesse cose che piacciono a me, e non ha da ridire quando faccio qualcosa che ad altri potrebbe annoiare o dar fastidio. Insomma, c’è chi per sfogare lo stress ha bisogno della compagnia e chi, come la sottoscritta, sente la necessità di stare tra sé e i suoi pensieri.

Così mi sono fatta qualche oretta di passeggiata e shopping tra le strade di Shibuya e Harajuku. Da quando sono arrivata a Tokyo a settembre, non ci sono quasi mai passata per questi quartieri, e pensare che un tempo ero sempre qui. Devo ammettere che non mi fanno più lo stesso effetto: una volta mi sembravano il centro del mondo, oggi li vedo soltanto come un’accozzaglia di cose e persone e tanta, tanta confusione. Certo, curiosi e interessanti, ottimi per lo shopping, ma nulla di più. Commesse dalla voce stridula che urlano da una parte all’altra della strada, musica a volumi improbabili che esce dai negozi, sconosciuti che ti rincorrono per chiederti di prestarti come modella per il loro studio (sì, succede; e sì, mi è successo proprio quel giorno), gente che entra ed esce da ogni dove, e ancora gente, gente, gente, gente…

Amo le città affollate, adoro quella sensazione che si prova stando lì, in mezzo a milioni di persone, sentendosi come se si fosse completamente liberi e distaccati da tutto ciò che ci circonda, perché in fondo è proprio così: nessuno ti guarda, nessuno sa chi sei, nessuno si cura di te. A meno che tu non sia a Shibuya o ad Harajuku, centri della moda giovanile tokyota.

Che dire, succede anche questo. Gli anni passano, si cambia; probabilmente mi stupirebbe maggiormente il sentirmi ancora attratta da luoghi come questi. E non perché improvvisamente ne sia  diventata intollerante, ma semplicemente perché per me non rappresentano più “casa”, come avrebbero potuto fare un tempo.

E poi ci sono sempre le eccezioni…

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Ebbene sì, Sailor Moon, il mio idolo fin da quando ero bambina!

Da domani avrà inizio una nuova settimana e si ritornerà sui libri, questa volta con il pensiero fisso sulla tesi e i miei progetti di ricerca futuri. Inoltre, tra una settimana sarà qui il mio ragazzo, e questo vorrà dire andare in giro a riscoprire un po’ alla volta la Tokyo che ho dimenticato. Sicuramente troverò molti spunti interessanti per il blog, per cui aspettatemi qui buoni buoni! 😉

E ora vi saluto e torno a studiare, ma non prima di avervi presentato i miei nuovi compagni di “giochi”:

Tadaaan! Buono studio a me!

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